
Sono definiti bambini prematuri sia quelli nati prima della 37sima settimana di gravidanza, contro le normali e fisiologiche 38/42 settimane di gestazione a termine, sia i piccoli con un peso alla nascita inferiore ai 2500 grammi, contro i 3000/3400 grammi di peso medio di un nato a termine. Le definizioni precise per queste due situazioni sono parto ‘pretermine’ nel primo caso e neonati di ‘basso peso’ nel secondo. Vediamo quali sono le cause che più frequentemente portano a questo tipo di parto.
I fattori che possono predisporre al rischio di parto prematuro sono molti e di differente natura ecco i più frequenti:
- Anomalie uterine;
- Malattie materne, come diabete, ipertensione, gestosi;
- Infezioni materne dell’apparato genito-urinario;
- Gravidanze gemellari;
- Fumo in gravidanza;
- Distacco o rottura della placenta;
- Placenta previa (ossia posta, almeno parzialmente, nel segmento inferiore dell’utero cioè dove deve passare il bambino);
- Liquido amniotico in eccesso o scarso;
- Precedenti aborti o parti prematuri;
- Uso di alcol o droghe in gravidanza.